Intervento sul Col Cervera per il Parco della Memoria.
12 ottobre 2003.
Poteva essere un record strepitoso, abbiamo comunque eguagliato un record del lontano 2002. Se Eugenio e Walter non si fossero svegliati con un "grisolin" lungo la schiena (38,5 di febbre) saremmo stati in 8. Siamo comunque in 6 e il banco di nubi che si sta levando dall'altopiano sembra regalarci una giornata strupenda.
Luca, Franco e Andrea in posa dopo 4 ore di lavoro estenuante. Gelsomina, la Jonsered 2071 di Franco, che strano nome per un mostro di tal fatta, ha appena sbaranciato 40 metri di vecchia strada militare (per una larghezza di 7-8 mt).
Ecco l'imbocco della cavernetta Cervera-Casera Armente appena riportata alla luce. Sono inenarrabili le sofferenze che la fitta "barancera" ci ha imposto: ma l'ostinato drappello composto anche da Mente alla fine ce l'ha fatta.
Ve l'avevo detto che la giornata sarebbe stata stupenda ...
Là dove c'era il mugo ora c'è ..... Un particolare della strada militare riaperta.
Una parte del gruppo al lavoro. Al centro Mente (Clemente) che nonostante i suoi 71 anni non si è preso un attimo di sosta. D'altra parte, per uno che l'anno scorso è salito sull'Antelao e quest'anno, fra le tante, si è fatto la Cresta di Costabella (Cristallo), questo lavoro è un passatempo. Grazie Mente.
L'ingresso della cavernetta Cervera-Vidal. Abbiamo tracciato il percorso che la congiungeva con l'altra cavernetta, quella centrale del Cervera; ma l'apertura vera e propria è affidata ad un'altra missione ...
Una parte del gruppo poco sopra la cavernetta Cervera-Casera Armente, su una piazzola di vedetta. L'altopiano si stende davanti a noi fino a toccare le Tre Cime di Lavaredo. Alla fine di una giornata di lavoro "sfibrante", questi panorami ti danno perlomeno la carica per tornare a casa ...
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